Ogni bambino ha i suoi tempi, così come ogni età. È importante partire da questo presupposto per capire come si può preparare il più piccolo ad affrontare tutto ciò che l’aspetta al di fuori della scuola dell’infanzia. Quindi preparare il bambino verso la scuola elementare. Nel momento in cui si desidera stimolare la concentrazione dei più piccoli è necessario tenere a mente di cosa si ha bisogno per poter raggiungere l’obiettivo prefisso con un risultato positivo. Bisogna seguire tre passi, ovvero la gradualità degli obiettivi, dei tempi realistici e una diversificazione degli stimoli.

●Gradualità degli obiettivi

Un bambino non può affrontare ciò che non conosce all’istante, soprattutto nel momento in cui non ha acquisito ancora esperienza in quell’ambito. Ogni bambino può riuscire a fare qualcosa passo per passo. Può, ad esempio, riuscire a disegnare una casa, leggere l’orologio, recitare una poesia, ricordare i giorni della settimana. Per poter ottenere questo tipo di risultati è importante che si propongano stimoli e diverse attività in modo che possa essere guidato alla meta stabilita.
Come influisce il gioco? Facciamo l’ipotesi che l’obiettivo del bambino sia quello di imparare le quattro stagioni. Partendo da una presentazione delle 4 stagioni, si possono strutturare attività per tutto l’anno, con album dei ricordi, percorsi sensoriali, uscite al parco ad ammirare i colori della natura che cambiano. In questo modo i bambini impareranno a riconoscere le differenti stagioni un po’ per volta.

●Tempi realistici

Anche le tempistiche camminano di pari passo con gli obiettivi graduali. È importante ricordare che un bambino non è in grado di impiegare gli stessi tempi per imparare degli adulti. L’apprendimento nozionistico non fa per i bambini perché loro hanno bisogno di imparare nel miglior modo possibile: tramite l’esperienza, l’imitazione e le emozioni. Quindi per poter insegnare di fare qualcosa con concentrazione a un bambino sarebbe opportuno lasciar loro il tempo necessario per non essere presi dall’ansia di finire. In questo senso si possono proporre dei giochi simpatici che ironizzano sull’impazienza, come ad esempio «Il disegno infinito». In questo gioco vince chi finisce per ultimo di colorare il suo disegno.

●Diversificazione degli stimoli

I bambini non devono essere né annoiati né eccessivamente stimolati. È quindi importante cambiare spesso attività, seppur mantenendo un filo logico conduttore.