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Come investire per i nostri bambini i migliori strumenti più sicuri

Curiosità Come investire per i nostri bambini i migliori strumenti più sicuri

Investire denaro per i bambini: è questo uno dei principali obiettivi dei genitori di oggi. Del resto se ci si guarda intorno non è difficile capirne le ragioni: l’economia è in una fase di stallo, i giovani scappano via dal nostro paese ed i bambini che un giorno diventeranno adulti per costruirsi un futuro faticheranno probabilmente più di noi.

Come se tutto ciò non bastasse, un bravo genitore sa già di dover tenere conto anche delle spese di default, di quelle piccole e grandi necessità che accompagnano la crescita dei piccoli: dalle cure dentali alla frequentazione della palestra, dall’iscrizione alla scuola guida all’acquisto della macchina, dall’università al matrimonio e così via.

E allora? Beh, e allora bisogna sin da subito cercare degli strumenti sicuri per la capitalizzazione dei propri averi. Ecco quindi qualche suggerimento.

La sicurezza finanziaria dei figli

Investire del denaro da destinare ai propri figli è ormai una prassi, almeno per coloro i quali ne hanno la possibilità. L’italiano medio, lo testimoniano molti studi condotti da istituti di ricerca riconosciuti e qualificati, sembra infatti non avere la minima fiducia nel futuro economico dell’Italia. Per questo motivo il risparmio ed i piani di accumulo sono diventati delle priorità.

Si desidera insomma soprattutto garantire un futuro ai figli, ma anche tutelare sé stessi garantendosi una vecchiaia serena. La fascia economicamente più forte della società, e quindi più coinvolta in questo processo, sembrerebbe essere quella degli adulti di età compresa tra i 45 ed i 54 anni. Sono perlopiù loro infatti a sottoscrivere prodotti destinati a garantire dei benefici ai più giovani.

Un esempio? Gettonatissimo è un pacchetto che, partendo da un versamento iniziale pari a 5000 euro, permette di accumulare il denaro necessario per mandare i figli o i nipotini a studiare in una delle migliori università europee. Basta infatti capitalizzare versando ulteriori 200 euro al mese ed intestare il tutto al bimbo, la cui età dovrà comunque essere inferiore ai 3 anni, perché si possa almeno essere certi di dare ai ragazzi la giusta istruzione.

Come investire per i figli?

Una delle prime opzioni da tenere in considerazione è il caro vecchio libretto di risparmio o, in alternativa, il buono fruttifero postale. Il primo altro non è che una sorta di salvadanaio in cui versare quello che si può. Le spese di gestione per questo servizio sono esigue o spesso del tutto assenti. Tale formula consente di prelevare o aggiungere denaro in qualsiasi momento lo si desideri. Tuttavia il tasso d’interesse garantito è davvero bassissimo e si aggira sullo 0,01% lordo annuale. Come se non bastasse, una volta raggiunta e superata la soglia dei 5000 euro, si dovrà anche pagare un’imposta di bollo.

I buoni fruttiferi pensati per i minorenni hanno anch’essi tassi di interesse molto bassi (0,25-0,50% annuo) e spesso si estinguono una volta raggiunti i 18 anni. In poche parole insomma, anche se ancora molto gettonati, non sono poi in grado di offrire chissà quali garanzie.

Meglio allora investire in un piano di accumulo: in questo caso verserete a cadenza periodica una data somma. L’importo verrà quindi canalizzato in un fondo o in un prodotto similare. Lasciandosi guidare da personale esperto, spesso messo gratuitamente al servizio del cliente dalla banca a cui ci si rivolge, sarà possibile utilizzare questo piccolo capitale per differenziare i propri ingressi sul mercato riducendo perciò i rischi di perdita del patrimonio. Tale genere di prodotto frutta perché le banche investono la liquidità versata in titoli azionari più o meno sicuri (molto dipende dalle scelte e dalle direttive del cliente). Il rischio in ogni caso è generalmente molto limitato ed i margini di guadagno sono invece abbastanza elevati.

Se sottoscriverete dei piani di accumulo per i vostri bambini farete bene ad agire quando sono ancora molto piccoli: prima è meglio è. Ciò perché, scegliendo dei prodotti ad alto rischio, le banche possono meglio gestire i tempi di recupero. Certo, se proprio non vi va di azzardare allora meglio optare per soluzioni a basso rischio. In ogni caso ciascuna banca ha un proprio porfolio di prodotti: informatevi bene prima di investire.

Un’ultima precisazione: molti pacchetti (non tutti però, quindi informatevi bene a tal proposito) sono ormai pensati per vincolare il cliente il meno possibile e persino per poter essere incassati in qualsiasi momento. Non abbiate perciò paura di investire e di non poter riscattare anzitempo il vostro denaro nel caso in cui dovesse verificarsi un qualsiasi imprevisto.

Fonte: https://www.forextradingitalia.it/investimenti-sicuri-bambini

 

Redazione Piccolobimbo.ithttps://www.piccolobimbo.it
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