Tutte le fasi della primissima infanzia ripercorrono quelle che storicamente sono state le fasi evolutive dell’uomo. Un bambino non si alza in piedi perché qualcuno glielo insegna, lo fa per la stessa curiosità che fece alzare in piedi i primi uomini quadrupedi! Un bambino camminerà anche senza che lo si aiuti a fare i primi passi, perché vorrà provare l’emozione di farlo. I genitori quindi devono solo aspettare e aiutarlo.

 

In questo senso, aiutare i bambini a fare i primi passi significa spronarli, favorirli, incoraggiarli. Dargli una motivazione se hanno paura o stentano, o incuriosirli se tardano a provare. Anche se alzarsi e camminare è qualcosa di estremamente naturale, i genitori hanno un ruolo importantissimo in questo passaggio dei primi mesi di vita del bambino e devono essere pronti a farlo nel modo migliore, senza sbagliare atteggiamento.

 

Aiutare i bambini a fare i primi passi: cosa fare

 

Prima di camminare, i bambini passano la fase della conoscenza a terra. Non devono per forza gattonare, non tutti lo fanno. Stando seduti a terra, strisciando o gattonando “tastano” letteralmente l’ambiente intorno e prendono confidenza con dimensioni e distanze. Quando si sentiranno pronti si alzeranno e proveranno a muovere i primi passetti da soli.

 

I genitori devono incoraggiarli, magari mettendo sul loro cammino degli appoggi, degli ostacoli che li invoglino a sollevare la testa e anche il corpo. Un giocattolo grande, un cubo, un tavolino con sopra qualcosa che li interessi. Un’altra idea è quella di metterli a gattonare vicino a un divano o ad un puf, in modo che provino ad arrampicarsi aggrappandosi sul morbido.

 

Quando il bambino si alza, potete spronarlo facendogli vedere un giocattolo preferito a una certa distanza e ripetendogli di andare verso di esso. Anche uno dei genitori, o un fratellino, può essere una meta verso cui spingere il piccolo ad incamminarsi con la promessa di un bell’abbraccio. Potete sostenerlo da sotto le ascelle o dai fianchi mentre prova, così da fargli mantenere la posizione eretta. Se però sentite che si regge e che vuol muovere i passi da solo, pur senza allontanarvi, allentate la presa e fatelo andare sicuro.

 

 

Errori da evitare

 

Non dovete mai sgridare il bimbo se non cammina o se inizialmente ha paura. Non dovete costringerlo per forza a fare quei primi passetti. Lasciategli i suoi tempi e limitatevi soltanto a facilitargli le cose e a fare “il tifo” per lui. Non trasformate i suoi primi tentativi in un obbligo, ma fate in modo che sia preso come un gioco divertente. Non prendetelo in giro e fate in modo che nemmeno i fratelli lo prendano in giro. Fatelo sentire importante, invece.

 

Quando inizia a camminare, non sorreggetelo tenendolo per le mani o – peggio ancora – per una sola manina. Questo per evitare distorsioni o slogature se dovesse cadere. La presa migliore è dai fianchi o da sotto le ascelle. Le prime volte che andrà solo e cadrà, e succederà sicuramente, non fatevi vedere spaventati o ansiosi. E se lui piangerà, minimizzate e distraetelo così che possa dimenticare subito il piccolo trauma subito e ritentare l’avventura.

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