Festa più attesa dai piccoli, il carnevale è fatto di colori, maschere, coriandoli, stelle filanti e scherzi. Ma come spiegare questa festa ai bambini? Qual è il suo reale significato?

Nel momento in cui si va a spiegare ai bambini cos’è il Carnevale bisogna usare parole molto semplici. Se vi viene chiesto qual è il significato della parola potete semplicemente dire che è incerto, ma molto molto antico.

Il significato del termine

Alcuni studiosi affermano che la parola significhi ‘addio carne’, quindi si riferisce all’ultimo banchetto che veniva fatto prima della Quaresima e l’ultimo giorno in cui si poteva mangiare carne. Secondo altri invece è il periodo in cui si andava a mascherarsi, ai tempi dei romani, per festeggiare Saturno.

Cosa dire ai bambini

Il Carnevale è una festa cattolica, dunque si può spiegare ai bambini la Quaresima. Basta dirgli che a Carnevale inizia il periodo dei 40 giorni prima della Pasqua. Durante tali giorni si digiunava e pregava in attesa della Pasqua.
I vostri bambini potrebbero chiedervi anche il perché proprio 40 giorni. La risposta è molto semplice. Perché sono 40 i giorni che Gesù ha trascorso nel deserto dopo il suo battesimo. In questi giorni, prima di morire e poi risorgere a Pasqua, Gesù ha dovuto affrontare tentazioni e privazioni come la fame e la sete.

Un ulteriore significato

Inoltre esiste ancora un altro significato che viene attribuito al Carnevale. Nell’antica Grecia e nell’antica Roma, era il periodo in cui si organizzavano dei festeggiamenti in cui era permesso fare tutto ciò che era proibito il resto dell’anno. Da qui anche il famoso detto ‘a Carnevale ogni scherzo vale’. I poveri si fingevano ricchi o viceversa, dunque ognuno interpretava ciò che voleva. Da qui la tradizione delle maschere.

Le date

Bisogna anche dare spiegazioni ai bambini riguardo alle date del Carnevale che cambiano ogni anno, ciò varia dal giorno di Pasqua. Il Carnevale dura due settimane, ma le date che vengono prese in considerazione sono il giovedì grasso e il martedì grasso. L’ultimo giovedì e l’ultimo martedì dall’inizio della Quaresima.
I dolci tipici che vengono preparati durante il periodo del Carnevale sono le chiacchiere, le frappe o le castagnole. Ci si maschera come si vuole, si gioca con coriandoli e stelle filanti. In Italia questa festa è considerata con grande importanza soprattutto a Viareggio e Venezia.

Una storiella simpatica

Se vi sentite ancora in difficoltà nel dare una spiegazione ai bambini, potete far affidamento a una storia che può dare loro spiegazioni. Ad esempio la storia di Gianni Rodari ‘ogni scherzo vale’, che recita:

In una città del regno di Feltro-Feltro, c’era una volta un cappello senza testa che passeggiava per le strade. Oltre che senza testa, il cappello era anche senza pancia, senza piedi e senza mani. Insomma, era senza niente. La gente diceva: E’ scappato dalla bottega del cappellaio. E’ un cappello pericoloso, portatelo in prigione. Calma disse il cappello, oggi è la festa di Carnevale e, come tutti sanno, a Carnevale ogni scherzo vale. Proprio così. Il cappello aveva scherzato e aveva voluto spaventare la gente. Alla fine della festa, infatti, tornò sulla testa del re.
Da allora, nel regno di Feltro-Feltro, nel giorno di Carnevale i cappelli vanno a passeggio da soli.”