Il Natale è una ricorrenza che tende ad identificarsi con l’anziano e simpatico barbuto che dispensa regali ai bambini che sono stati buoni durante l’anno. Fin da Novembre Babbo Natale è onnipresente: in tv, sui balconi, nelle vetrine, sulle cartoline e gli stickers. I bimbi cominciano fin dalla tenera età ad abituarsi alla figura dell’omone vestito di rosso che rende più bello il loro Natale portando i regali che hanno scelto e scritto sulla letterina a lui indirizzata. Per loro diventa una figura familiare e al tempo stesso misteriosa.
Babbo Natale nell’ottica montessoriana
Partendo dal presupposto che uno dei principi cardine dell’educazione montessoriana consiste nel non ingannare i bambini, fornendo loro gli strumenti e le capacità di conoscere e scoprire la realtà nelle diverse sfaccettature, verrebbe da pensare che non sia giusto raccontare ai bambini la storia di fantasia di Babbo Natale. Secondo l’ottica dell’educatrice Maria Montessori, quindi, se il piccolo scoprisse di essere stato ingannato, potrebbe venire meno il rapporto di fiducia che i genitori ed educatori hanno costruito con lui.
Tra gli educatori che seguono le orme della Montessori, però, non vi è unicità di pensiero e comportamento al riguardo. Secondo qualcuno sarebbe meglio evitare di raccontare ai bambini la tradizionale “favoletta” di Babbo Natale che su una slitta dispensa regali la notte di Natale. Nelle scuole d’Italia che rientrano nell’Opera Nazionale Montessori (ONM), il Natale viene festeggiato in tante maniere diverse.
Natale a misura di bambino
Nelle scuole che seguono e applicano i principi di educazione montessoriana si cerca di festeggiare il Natale a misura di bambino, nella maniera più semplice possibile. Aldilà delle leggende e del significato puramente religioso, a Natale si festeggia la nascita di Gesù e questo va comunicato ai bambini. L’obiettivo da raggiungere insieme ai bimbi in questo periodo dell’anno è ricreare un clima positivo e sereno in cui i bimbi siano i veri protagonisti. E’ importante non “tradire” le origini di questa ricorrenza e non dare ad essa un connotato meramente consumistico e legato allo scambio dei regali.

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