Il disegno compie lo stesso compito del gioco, ovvero è una parte integrante dello sviluppo del bambino. Attraverso un semplice disegno il bambino è in grado di esprimere il suo mondo interiore e rappresenta in modo concreto tutte le emozioni della sua vita.

1. Quando iniziano a disegnare i bambini?

I primi disegni fatti dai bambini non sono considerati veri e propri disegni, bensì scarabocchi. Infatti, la maggior parte dei bambini, iniziano già a 12 mesi a impugnare una matita colpendo il foglio. All’inizio battono il colore sul foglio, ma poi scoprono che sono in grado di lasciare un segno. Successivamente, tra i 16 e i 18 mesi iniziano a mettere in relazione il proprio movimento con la traccia lasciata sul foglio. Questa “magia” diventa molto piacevole, e iniziano a tracciare linee con diversi colori. Infine, vero i 2/3 anni i bambini iniziano a dare un nome al loro scarabocchio. Lo sviluppo del disegno grafico è fondamentale dai 2 ai 5 anni. A 2 anni il bambino fa qualcosa che lascia un segno visibile, a 3 anni il disegno va a rappresentare le sensazione vissute dal bambino, a 5 anni il bambino disegna ciò che piace agli adulti.

2. In che modo bisogna comportarsi davanti a scarabocchi e disegni?

È molto importante accogliere le produzioni dei bambini senza sottovalutarle, o esprimere giudizi. Questo perché il bambino sta cercando di esprimere se stesso. E ancora non bisogna né forzare né impedire la produzione grafica del bambino. Il disegno è la forma attraverso cui il bambino rivela i disagi che sta vivendo, le sue paure e le sue difficoltà. Per questo motivo è bene dare importanza anche agli scarabocchi, farseli raccontare e osservare i bambini.

3. Ma osservare cosa?

La prima cosa da osservare è quanto spazio occupa il disegno sul foglio. Il bambino è sereno se occupa tutto lo spazio sul foglio, invece se ne occupa solo un po’ vuole essere rassicurato. Successivamente si osserva il modo in cui il bambino poggia la matita sul foglio. Se la matita va solo a sfiorare il foglio il bambino ha qualche insicurezza, se invece ha una presa energica il bambino è privo di preoccupazioni. Infine si osserva che tipo di colori sceglie. I bambini che utilizzano colori tenui hanno una personalità timida, mentre i colori più vivaci indicano estroversione.